Indice
Lettera inviata dalla
Provincia e portata a conoscenza dei soci;
Calendario
catture;
Campo addestramento cani;
Iscrizione ATC8;
Notizie generali;
Ripopolamenti;
Catture
lepri;
Progetti;
Iniziative;
10
modi per distruggere un'associazione;
Amministrazione
Superfici
Z. R. C.
Etica venatoria
Differenza tra cacciatori e
bracconieri
La
preghiera del cacciatore.
Sunto di una
comunicazione inviata dalla Provincia di Treviso all'ATC 8
e portata a conoscenza
dei soci.
Stagione venatoria 2011/2012
Modalità di conferma
di nuova iscrizione all'ambito
I1 Comitato Direttivo
dell'ATC, dovrà trasmettere ... entro il 31/12/12 ... (alla
Provincia di Treviso) ... l'elenco dei soci con indicati gli
eventuali pagamenti della quota d'iscrizione, che dovrà avvenire
entro 31/12/12( L.R. 50/93, art. 22 comma 1° ).
Si fa presente che il comma 8
lettera b) del Regolamento di Attuazione, allegato "A" della L. 1/07,
prevede che "in caso di ritardato pagamento è dovuta, in aggiunta
a1la quota associativa, una penale pari al cinquanta per cento della
quota qualora i1 pagamento avvenga entro trenta giorni dalla
scadenza; decorso tale termine i1 socio decade".
Coloro che intendono iscriversi
per la prima volta ad un A.T.C. quale primo Ambito, devono rivolgere
domanda in bollo utilizzando
l'apposito modulo
(mod. 1) al presidente della provincia e provvedere a1
contestuale versamento del1a quota di iscrizione entro i1 31/12/11.
Per quanto riguarda il 2°
ambito, la domanda deve essere fatta con fa procedura sopra
descritta, utilizzando
l'apposito modulo (mod. 2). La quota d'iscrizione dovrà essere
versata dopo 1a comunicazione dell'accoglimento de1la richiesta.
Le domande di secondo Ambito
saranno accolte solo se il Comitato Direttivo avrà dato parere
favorevole, nel rispetto del rapporto minimo stabilito dal Ministero
dell'Agricoltura e Foreste.
Come è noto, i permessi
d'ospite sono rilasciati dal Comitato Direttivo; ad ogni modo, nei
seguenti casi debitamente comprovati, di soci- ammalati, lavoratori
all'estero, militari, prime licenze, è opportuno che venga rilasciato
da parte dell'ATC i1 permesso d'ospite.
Iscrizioni
modulistica
Patti associativi
collegati allo
statuto dell'Ambito Territoriale di Caccia n° 8 (TV)
1) Ogni socio deve adempiere alle
prestazioni d'opera o di servizio stabilite dall'Assemblea dei Soci
dell'articolo 7 comma 1, lett. d) dello Statuto dell'ATC8.
Qualora l'Assemblea stabilisca le
prestazioni ma non individua i singoli soci tenuti alle prestazioni
ne le modalità e i tempi delle prestazioni stesse, il Presidente
comunicherà al singolo socio l'obbligo di eseguire le prestazioni, i
tempi ed i modi delle stesse. La comunicazione avverrà per iscritto,
o in caso d'urgenza, con fax, messaggio del cellulare o anche
verbalmente.
2) Ciascun socio è comunque tenuto a
partecipare almeno a quattro catture delle lepri, con modalità e
tempi indicati dal Presidente sentito il Comitato Direttivo. Sono
esonerati gli ultra settantenni e coloro che presenteranno
certificato medico di non idoneità. Il socio può delegare un
sostituto.
3) Ai sensi dell'articolo 10, comma 3,
dello Statuto, il Comitato Direttivo propone alla Provincia la
sospensione da socio per l'inadempimento delle prestazioni disposte
dallo stesso ai sensi dell'art. 5 dello Statuto, o delle prestazioni
deliberate dall'Assemblea ai sensi dell'art. 7 lettera d e
specificate per il singolo socio dal Presidente dell'ATC come al
punto 1) o per mancata partecipazione obbligatoria alla cattura delle
lepri.
4) Il Comitato Direttivo propone alla
Provincia l'esclusione da socio per il periodo di validità del piano
faunistico ed eventuali proroghe dello stesso, a carico del socio che
viene sanzionato per gravi atti di bracconaggio notturno e in zone di
protezione o che arrechi grave danno morale o finanziario all'ambito
territoriale di caccia.
5) la sede dell'Ambito Territoriale di
Caccia n° 8 TV è in comune di San Biagio di Callalta piazza san
Lorenzo, n.8.
Aperto il campo
addestramento cani con sparo "Al Bosco", sede in via Santa Caterina
che è una laterale di via Bosco a San Biagio di Callalta (TV).
Informazioni e iscrizioni:
3384809730
Sentenza del Consiglio di Stato
n°04956/2009: Respinto il ricorso presentato dall'Az. Faun.
Venatoria La Piave contro la Provincia di Treviso nei confronti
dell'ATC 8TV. In parole povere si tratta di una vasta area contesa
tra una AFV e l'ATC 8TV, a titolo cautelare vi è interdetta la caccia
a tutti. Ora questa sentenza dovrebbe mettere fine alla disputa ed il
Presidente della Regione dovrebbe intervenire, vista la sentenza, per
ripristinare il diritto alla caccia per i soci dell'ATC 8TV. Staremo
a vedere con quanta sollecitudine l'atto sarà emesso.
Calendario catture 2011/2012
10 e 11 dicembre: Mserada Spesiano
(Medio Piave con ATC3);
17 e18 dicembre: Maserada (ZRC Monti).
31 dicembre: Storga (Parco).
6 gennaio: Cà Lion di San Biagio (ZRC
Vallio Meolo).
8 gennaio: Fagarè (ZRC Vallio Meolo).
14 gennaio: Cavriè ((ZRC Vallio Meolo).
15 gennaio: San Bartolomeo (ZRC Vallio
Meolo).
21 gennaio: San Biagio di C.ta (ZRC
Vallio Meolo).
21 gennaio: Breda (ZRC Vallio Meolo).
28 e 29 gennaio: eventuali recuperi.
Per informazioni: SOS Presidente 3384809730
Risultati delle catture Atc 8TV
|
Cattura |
2006/07 |
2007/08 |
2008/09 |
2009/2010 |
|
Nerbon
|
7 |
8 |
6 |
2 |
|
Ossario Fagarè |
12 |
10 |
9 |
9 |
|
Maserada |
20 |
51 |
45 |
41 |
|
San Artemio
(Storga) |
11 |
non
effettuata |
22 |
15 |
|
Callion |
65 |
100 |
80 |
85 |
|
Cavriè |
41 |
41 |
84 |
77 |
|
Foscarine Fagarè |
48 |
50 |
60 |
24 |
|
Valdrigo |
33 |
28 |
33 |
40 |
|
Varago |
18 |
liberato |
|
|
|
San Bartolomeo |
20 |
|
|
13 |
|
Breda |
non
effettuata |
non
effettuata |
25 |
16 |
|
Barone Onesti |
nuovo rifugio |
|
19 |
17 |
|
Dalla Provincia: Medio Piave |
25 |
25 |
22 |
44 |
|
Dalla Provincia: Postumia |
25 |
25 |
22 |
No |
|
Totale lepri
catturate: |
325 |
338 |
427 |
383 |
Ripopolamenti dell'ATC 8TV
Le lepri liberate provengono esclusivamente da catture effettuate nel
territorio provinciale e sono state tutte marcate con marca
auricolare. Delle lepri marcate e liberate (oltre 400), si conosce,
di ognuna,
il luogo esatto di liberazione e si potrà, una volta abbattuta
durante la stagione venatoria, conoscerne lo spostamento (un terzo di
queste lepri sono state rilasciate all'interno delle zone di
ripopolamento e cattura dell'ambito). Sono
previsti ripopolamenti estivi di fagiani da effettuare entro il mese
di luglio, ed anche ripopolamenti invernali a partire dal 1 novembre
come previsto dalla Legge.
I dati relativi agli spostamenti delle
lepri sono a disposizione di studenti o università per comparazioni o
studi statistici (su semplice richiesta).
S. O.
S. soci: 338/4809730
Notizie generali
sull'ATC
n. 8 TV
Il territorio agro-silvo-pastorale in provincia di Treviso è di Ha
217.319, di cui:
Oasi In provincia di Treviso Ha 903
Zone di ripopolamento e cattura Ha 29028
Parchi e riserve naturalistiche Ha 5270
Fondi chiusi Ha 321
Centri privati produzione fauna selvatica Ha 230
Territorio sottoposto a vincolo di divieto di caccia Ha 37636
Percentuale zone sottoposte a vincolo di divieto di caccia 17,32%
L'A.T.C. 8 si estende sui comuni di
Maserada sul Piave, Breda di Piave, San Biagio di Callalta, Carbonera
e la parte ovest della Città di Treviso. Il territorio è pianeggiante
ed interessato da corsi d'acqua a carattere torrentizio, oltre
naturalmente che dalla sponda destra del Piave per un tratto di circa
15 Km. Le colture sono principalmente cerealicole e interessate da
vigneti. Vi è inoltre la zona incolta ed interessata da bosco
planiziale naturale che corre lungo le grave del Piave. Confina a NO
con l'A.t.c. 3, a NE con gli A.t.c. 9 e 10, ed a S con l'A.t.c. 13
(con cui condivide il campo di addestramento cani "Al Bosco").
l'A.t.c. 8 in collaborazione con la Provincia di Treviso, da alcuni
anni ha iniziato una meticolosa attività di ripopolamento e cattura
delle lepri nei rifugi di San Biagio, Breda e Maserada. Tale
attività, promossa dal Presidente Cenedese e portata avanti con
entusiasmo da parte dei componenti del direttivo e dei soci
dell'A.t.c., ha portato questo ambito all'autosufficienza in materia
di ripopolamento di lepri. Da alcuni anni è anche iniziata una
fattiva collaborazione tra Vigilanza Venatoria, Presidente e
Provincia e questo coordinamento ha prodotto risultati apprezzabili
in termini di presenza di selvaggina sul territorio. Altre attività
come cene sociali, gare di cani o tiro al piattello, giornate
ecologiche, beneficenza, gite, ecc., sono organizzate dai
responsabili delle varie sezioni e seguite con calore dai soci
dell'ambito.
La zona di protezione speciale ZPS
che ricade nel territorio dell'ambito interessa l'area fluviale del
Piave ed in detta zona vi è la limitazione dell'attività venatoria
con il cane, fino alle ore 14, dall'apertura e fino a metà ottobre
(in detta zona è anche vietato addestrare i cani nel periodo di
nidificazione, dal 1° aprile al 1° agosto, nei siti ove prevista
l'istituzione dei campi di addestramento cani).
Tutta la ZPS è regolarmente contrassegnata da tabelle a norma di
legge, collocate da volontari cacciatori.
Territorio ATC 8
|
AMBITO: COMUNE |
TGT |
TU |
TASP |
TPFS |
TEV |
|
RONCADE |
27,04 |
0,47 |
26,58 |
8,06 |
18,51 |
|
TREVISO |
586,88 |
427,72 |
159,16 |
114,34 |
44,82 |
|
SILEA |
159,17 |
11,73 |
147,44 |
32,77 |
114,66 |
|
CARBONERA |
1868,15 |
468,85 |
1399,30 |
529,89 |
89,41 |
|
SAN
BIAGIO DI C. |
4677,38 |
595,29 |
4082,08 |
1765,63 |
2316,46 |
|
MONASTIER |
100,15 |
2,01 |
98,14 |
41,1 |
57,04 |
|
VILLORA |
14,06 |
3,04 |
11,02 |
6,01 |
5,00 |
|
BREDA
DI PIAVE |
2569,50 |
373,09 |
2196,41 |
903,76 |
1292,65 |
|
MASERADA SUL P. |
2471,57 |
334,44 |
2137,13 |
950,28 |
1186,85 |
|
SPRESIANO |
64,96 |
1,35 |
63,61 |
15,37 |
48,24 |
|
|
12538,87 |
2217,99 |
10320,87 |
4367,24 |
5963,64 |
Nella
tabella sono indicate superfici delle
zone di ripopolamento e cattura.
Monti: 448.95.44 ha
Le campagne: 228.17.10 ha
Vallio Meolo 992.65.45 ha
Ossario fagarè: 35.62.04 ha
Nerbon: 33.09.74 ha
Storga: 219.48.81 ha
Barone Onesti: 50 ha

Progetti
Un campo per
l'addestramento dei cani da caccia, con sparo, è stato realizzato di recente. Il campo sorge
nel comune di San Biagio (A.t.c. 8).
Continua il progetto di
riqualificazione ambientale della "Boschetta Marinello" nel comune di
San Biagio di Callalta,
col patrocinio della Provincia di
Treviso. Tale sito, che è un ex roccolo, è già stato
recuperato per un utilizzo didattico a disposizione delle
scolaresche, gratuitamente e con visite guidate.
Altro progetto che è già stato
realizzato col patrocinio della Provincia di Treviso è il ripristino
del laghetto di Vascon a Carbonera.
Etica venatoria
L'esercizio venatorio non può
essere lasciato al beneplacito del singolo cacciatore. Chi
esercita la caccia è tenuto a tenere un comportamento che
domini la passione, con ragionevolezza e conoscenza di causa.
L'etica venatoria verso se
stessi significa acquisizione da parte del cacciatore di
una mentalità frutto della riflessione e dell'onestà,
accettazione del dominio della ragione e necessità di fare
delle rinunce. Curare la propria formazione e abituarsi a
riflettere anziché agire d'istinto. Utilizzare l'arma in
sicurezza, che non è spavalderia, senza il timore che induce
alla paura.
Letica venatoria verso la
selvaggina significa che il cacciatore deve collaborare per
assicurare alla selvaggina la dovuta protezione, astenendosi
dalle azioni contrarie alla legge che possono nuocere alle
popolazioni degli animali cacciabili e alle specie protette.
Gli spari ai selvatici vanno effettuati esclusivamente con lo
scopo di colpirli mortalmente, evitando quindi tiri maldestri
che possono ferire un selvatico e farlo soffrire inutilmente.
Non si tira al fagiano in ramo o alla lepre al covo. Il
cacciatore deve saper rinunciare al tiro anche ad un animale
cacciabile se ritiene che il capo in questione riveste un
valore o è di utilità per gli altri animali del branco o della
colonia.
L'etica venatoria verso gli
altri cacciatori significa che le regole di prudenza e di
cortesia vanno osservate in modo da non provocare la reazione
degli altri cacciatori. Sul terreno di caccia vanno rispettate
le precedenze, le postazioni già occupare e non va intralciato
l'esercizio venatorio altrui. L'azione di caccia non termina
finché il cacciatore non cessa di inseguire il selvatico. Non
esistono privilegi e tutti hanno gli stessi diritti e gli
stessi doveri.
L'etica venatoria verso terzi.
I territori in cui si esercita l'attività venatoria sono
frequentati anche da altre persone: sportivi, agricoltori,
attività di controllo, ecc. La maggior parte di queste persone
cercano tranquillità e distensione e sono contrarie alla
caccia. La presenza del cacciatore può destare moti di
simpatia, avversione o indifferenza. E' il comportamento del
cacciatore a provocare reazioni che possono dare origine a
giudizi negativi per la caccia. Il cacciatore porta un'arma che
va maneggiata con prudenza. Egli deve dimostrare nei fatti di
preoccuparsi dell'incolumità delle persone. Non sono tollerati
atteggiamenti spavaldi. Il cacciatore prima di sparare il colpo
di fucile deve essere sicuro che il terreno è libero. Non va
mai dimenticato che ogni giudizio negativo sul cacciatore si
riversa, immancabilmente, sulla caccia in senso generale.
L'etica venatoria verso le
cose di terzi significa che le coltivazioni vanno
rispettate, evitando vandalismi gratuiti e inutili che sono
anche dannosi alla causa venatoria. Un atteggiamento rispettoso
nei confronti dei beni altrui trova le sue radici in un
comportamento corretto del cittadino, frutto di riflessione e
di un'educazione civile.
Alcuni consigli di prudenza.
1) Conoscere il calendario
venatorio.
2) Rispettare il calendario
venatorio.
3) Tenere sempre il fucile aperto
e scarico salvo che in azione di caccia.
4) Accertarsi che le canne siano
libere da corpi estranei prima di caricare l'arma.
5) Avere l'assoluta certezza del
bersaglio prima di sparare.
6) Per chiudere il fucile dopo
averlo caricato si fa ruotare il calcio e non le canne.
7) E' buona regola non utilizzare
la sicura ma aprire l'arma: è più sicuro.
8) Con un'arma carica non si
scavalca mai un ostacolo, non si passa mai attraverso due fili
di ferro e non si salta mai un fosso. In questi caso l'arma va
aperta e scaricata: è più sicuro.
9) L'arma va sempre maneggiata
come se fosse carica anche se si è sicurissimi che non lo è.
10) Quando un fucile non viene
usato deve essere riposto con cura, meglio se smontato. Se ci
sono bambini in casa, armi e munizioni vanno posti in luoghi
separati.
La Preghiera del
Cacciatore
Ti lodiamo, Signore, perché dai vita all'acqua, ai boschi,
ai fiori, agli animali, alle pianure, alle montagne ed al sole che
ci illumina,
Ti lodiamo per farci continuamente comprendere la bellezza della
Tua creazione,
giungere alle nevi bianche e alle paludi, camminare nelle pianure e
salire le colline.
Ti lodiamo, Signore, perché ci concedi di vedere i caprioli ed i
camosci sui monti,
l'aquila ed il falco nel cielo ma anche le pernici, i fagiani, le
lepri, i beccaccini
e quante altre creature sono nel mondo a Tua gloria.
Perdonaci, Signore se talvolta le sacrifichiamo alla nostra
passione
ma la loro esistenza ci fa capire la Tua generosità,
ci dispone al rispetto dei Tuoi beni e alla riflessione.
Sii lodato Signore, per la pace che ci donano le montagne,
le pianure, i boschi e le paludi, e per i pensieri che ci
suscitano:
scrutando la natura ed ascoltando la Tua voce
impariamo a ritrovarTi nell'abisso del nostro spirito.
E se un giorno Tu volessi farci restare fra loro
accogli, nella Tua infinita misericordia,
la nostra anima di peccatori a Te sempre vicina.
Iniziative
NB:
partecipare alle attività dell'ambito è un dovere
morale di tutti i soci.
Eletto il nuovo direttivo
sezione Federcaccia di San Biagio di Callalta:
Presidente: Susigan Anteo;
Vice Presidenti: Pavan Giulio
e Scardellato Oscar;
Segretario: Cenedese
Alessandro;
Consiglieri: Spessotto
Giovanni, Bonetto Franco, Cardin Sisto, Scalambrin Silvano, Zorzetto
Giancarlo, Genovese Roberto, Tonella Marco, Lorenzon Maurizio (detto
Tedesco), Piovesan Gino.
10 modi per distruggere la propria
associazione.
1) Non frequentare la sede;
2) Frequentarla ma solo per criticare e per creare problemi;
3) Rifiutarsi di assumere incarichi;
4) Offendersi per non essere stati prescelti o per non avere avuto
incarichi;
5) Dopo avere ricevuto un incarico non partecipare alle riunioni;
6) Oppure partecipare senza aprire bocca se non dopo la conclusione
della seduta per criticare o per dire come sarebbero dovute essere
fatte le cose;
7) Non collaborare ad alcuna attività, evitare accuratamente ogni
impegno, criticare i volonterosi che si danno da fare;
8) Opporsi ad ogni nuovo programma, ad ogni iniziativa con la scusa
che le iniziative gravano inutilmente sul bilancio;
9) Se nessuna iniziativa è stata assunta accusare i dirigenti di
scarsa iniziativa;
10) Leggere il giornale sociale e gli avvisi solo occasionalmente e
poi lagnarsi di non essere tenuto al corrente sulle novità
dell’associazione.
Amministrazione
COMITATO DIRETTIVO ANNO 2007/12
Sono stati nominati dal Presidente della Provincia i componenti del
nuovo comitato direttivo dell'ambito territoriale di caccia TV 8.:
Cenedese Alessandro: San Biagio di Callalta. F. I. D.C.
Toffolo Emanuele: Breda di Piave. Enal caccia.
Schiavon Ernesto: Maserada. Cacciatori Veneti.
Marcon Antonio: Carbonera: Coldiretti.
Furlanetto Andrea: S. Biagio di Callalta.
Confagricoltura.
Pozzobon Vanni: Maserada. C.I.A.
Da Re Silvio: Carbonera. Ekoclub.
Nave Stefano: Maserada. Terra e vita.
Forlin Luigi: Treviso. Provincia.
Rossi Claudio: S. Biagio di Callalta. Provincia.
Sono stati eletti:
Presidente Cenedese Alessandro;
Vicepresidente Schiavon Ernesto;
Segretario Sponchiado Paolo.
S. O.
S. soci: 338/4809730
STATUTO dell'AMBITO (clicca per visualizzare).
REGOLAMENTO
CAMPO ADDESTRAMENTO CANI "AL BOSCO"
(clicca per visualizzare il regolamento)
Un pensiero.
Capita di leggere, di tanto in tanto,
sui quotidiani che i cacciatori vengono confusi con i bracconieri,
occorre fare chiarezza, tra un cacciatore ed un bracconiere passa la
stessa differenza che passa tra il cliente di una banca ed un
rapinatore di banche: tutti e due entrano in banca per prendere i
soldi ma con la differenza che uno può, va in banca per prendersi i
suoi soldi, l'altro invece è un delinquente. Secondo me, sono
complici di un delinquente anche quelli che si siedono a tavola
sapendo di mangiare un animale ucciso da un bracconiere, senza se e
senza ma.
Ermete.